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Apple ancora nell’occhio del ciclone per una nuova presunta violazione dei diritti dei 70.000 lavoratori del fornitore cinese Pegatron.

È ancora l’associazione no-profit per la difesa dei lavoratori cinesi “China Labor Watch” ad accusare Apple di presunte violazioni dei diritti dei lavoratori avvenute nella fabbrica di Shanghai del fornitore Pegatron, in partnership con Apple per la produzione dell’iPhone 5C.

I punti cruciali su cui l’associazione basa le sue accuse sono: la gestione del reclutamento dei lavoratori svolto da aziende terze, salari insufficienti e tardivi e condizioni di sicurezza e vivibilità dei dormitori e dei laboratori del complesso di Shanghai. China Labor Watch dichiara di aver identificato ben 86 violazioni dei diritti dei lavoratori, di cui 36 legali e 50 etiche.

Da parte sua, Apple ha risposto mettendo in evidenza il fatto che ha verificato gli impianti Pegatron 15 volte negli ultimi sei anni, e che un recente sondaggio ha rilevato che i dipendenti Pegatron stavano lavorando una media di 46 ore settimanali. Ha anche detto che la relazione della China Labor Watch contiene “affermazioni che sono nuove per noi” e che indagherà “a fondo”.

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