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Ormai il crescente fabbisogno di energia rapportato alla deficienza delle fonti, porta alla continua ricerca i risorse alternative.

Questa volta però sembra che i ricercatori siano davvero “andati oltre” (… le soglie della toilette!).

Un gruppo di studiosi dell’Università di Bristol, infatti, pare sia riuscito a ricaricare uno smartphone sfruttando l’energia prodotta dall’urina.

Gli scienziati sostengono che questo tipo di fonte sia stabile (non dipende cioè dalla posizione del vento o del sole) e soprattutto sfrutti quelli che tradizionalmente sono considerati scarti.

Il funzionamento è molto semplice: si basa su dei microrganismi viventi che si nutrono di urina e producono durante il “pasto” energia elettrica. Più mangiano dunque, più energia sarà disponibile.

Con lo smartphone “ad urina” è stato prossibile navigare sul web, inviare qualche messaggio e fare una piccola telefonata (pare che sia stata quest’ultima ad esaurire la batteria).

Non si esclude che in futuro dei sistemi di riciclo saranno installati nei nostri bagni, rendendo questa tecnologia disponibile a tutti.

Ecco a voi, anzi ai più coraggiosi, un video in inglese che ne spiega il funzionamento.

Niente più batterie di riserva dunque, una bottiglietta d’acqua è più sana e potrebbe essere utile allo stesso modo! 😉

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