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Il mondo dei sensori è in continuo sviluppo ed ormai non ci stupiscono più lo scanner di impronte digitali o il riconoscimento di un iride per aprire una porta che qualche anno fa suscitavano stupore nei film di fantascienza.

Gli orizzonti si espandono sempre di più e molte aziende si avvicinano alle “pillole intelligenti” che potrebbero trasformare l’utente in una “password umana“. La Digital Health, un’azienda californiana, ha già creato una compressa che, una volta ingurgitata, sarebbe in grado di scambiare informazioni in wireless con dispositivi esterni tramite un cerotto applicato sul corpo.

La pillola sarebbe in grado di fornire informazioni di diverso genere come per esempio la reazione di un medicinale sull’individuo piuttosto che gli stati di riposo o di attività di quest’ultimo.

Il sensore non ha batteria ma semplicemente rame e magnesio su tutti i lati che gli consentono di reagire con l’acido dello stomaco producendo abbastanza energia per alimentarsi.

Un altro dispositivo di questo genere è il CorTemp Ingestible Core Body Temperature Sensor prodotto dall’azienda HQ in Florida. Si tratta sempre di una pillola ma, con una batteria integrata ed un sensore che non necessita di cerotti e può trasmettere direttamente informazioni wireless all’esterno. Essa è in grado di rilevare la temperatura corporea mentre viaggia nell’apparato digerente. La principale applicazione è stata nell’ambito sportivo, militare e fra gli astronauti potendo finalmente controllare le reazioni interne a condizioni estremamente avverse.

La prossima (non troppo lontana) applicazione potrebbe essere nella vita quotidiana. Immaginiamo di ingerire una pillola al mattino e lasciare che porta di casa, macchina e smartphone obbediscano al nostro passaggio o alla nostra vista lasciando chiavi e password varie nel dimenticatoio.

Esistono già dei prototipi di questo genere che durano nel nostro organismo 24 ore per poi essere espulse, garantisce il marketing manager di HQ Ms. Carbonelli, nel modo più naturale possibile.

Il più grande neo? Ogni pillola costa 46$ … qualcuno potrebbe essere tentato al riciclo dopo l’espulsione!

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