android-in-schools

Sviluppare applicazioni per smartphone, in particolare per Android sta diventando un vero business per i programmatori di professione e per i programmatori per passione e sempre più aziende cercano di espandersi sui marketplace semplicemente per guadagnare visibilità o per offrire migliori servizi ai propri clienti.

Ma come sviluppare le app Android? Servono basi di programmazione avanzate?

Senza dubbio bisogna saper programmare, ma non servono conoscenze avanzate, servono le conoscenze base della programmazione ad oggetti, ma soprattutto del linguaggio Java in quanto Android, usa una versione evoluta, e con librerie create da Google, anche se molte classi sono condivise tra Java e “JavaByGoogle” (in realtà cambiano solo le classi per la grafica e la gestione dei dispositivi).

Per iniziare c’è da dire, che Android per far girare le app su tutti i cellulari, come Java usa una macchina virtuale, chiamata DALVIK, questa macchina virtuale consente di interpretare un codice DEX (DALVIK-Executer) ossia un semplice eseguibile, tale eseguibile però non è da confondere con il Bytecode generato dal java, sono due cose completamente separate.

Android usa le librerie di Java 6 per molti aspetti del suo funzionamento, in particolare per aspetti di tipo “logico”, per aspetti di tipo grafico, usa un file XML in cui si descrivono tutti gli aspetti dell’interfaccia grafica da usare (e questo è un punto ti forza, dato che non pone limiti alla personalizzazione della app!).

Leggi anche:  Android ora vi dirà se la vostra connessione è veloce o meno

Molti tool, generano l’XML in automatico, ma ovviamente la parte logica spetta farla a noi.

Ma come si inizia? Quali sono gli strumenti?
Per prima cosa serve l’SDK ufficiale Android, o meglio, il plugin per il nostro IDE (ambiente di sviluppo integrato), e sarà proprio il nostro IDE ad assisterci in ogni cosa.

L‘SDK ha al suo interno un simulatore Android per testare la app prima di spedirla sul dispositivo, o se vogliamo testarla senza toccare per nulla il dispositivo (questo ci consente di sviluppare una app senza necessariamente possedere un cellulare con android!).

Un’IDE, creato appositamente per lo sviluppo Android è Android-Studio, deriva dal celebre IDE per java Eclipse, e ha al suo interno già tutti gli strumenti necessari per iniziare a programmare.

Google offre inoltre come Java, una raccolta di tutte le sue classi, con relativa documentazione, e tutti gli strumenti disponibili sono comodamente reperibili qui.