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Google getta acqua sul fuoco in relazione alla notizia che sta lavorando a propri store di vendita al dettaglio. Andy Rubin di Google ha affermato che Google “non ha intenzione” di realizzare qualsiasi tipo di store al dettaglio in un prossimo futuro. Questo, però, non significa che le cose non possano cambiare.

Rubin sostiene il suo ragionamento considerando lo stato iniziale di sviluppo hardware di Google: “Per Nexus, non credo che il programma è sufficientemente lungo per pensare alla necessità di avere questi dispositivi in uno store al dettaglio”.

Sempre secondo Rubin i clienti “non hanno bisogno di andare in uno store” e toccare con mano il device, parlando della disponibilità di smartphone e tablet di Google.

Apple, ovviamente, la vede in modo diverso sulla volontà del cliente di toccare un dispositivo di persona. Gran parte del successo di iPhone e iPad può essere attribuito direttamente all’Apple Store . Infatti, Apple gestisce la vendita al dettaglio più redditizia al mondo.

Google ha già avuto modo di sperimentare la vendita al dettaglio per anni. La società ha aperto  pop-up shops (negozi a tempo, temporanei) in tutto il mondo per contribuire a vendere prodotti come il Chromebook. Un vero e proprio Google Store non può essere nei piani di Google in questo momento, ma questo non significa che non lo sarà in futuro, anche prossimo. È solo questione di tempo.