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Google possiede YouTube, il più grande sito di streaming video in tutto il mondo , e Music Play, il servizio che permette agli utenti di scaricare canzoni da un catalogo di oltre 13 milioni di brani.

Ha perfettamente senso, quindi, per il gigante della tecnologia entrare nel business della musica in streaming, e, secondo il Financial Times, è esattamente quello che Google sta facendo.

Con questa mossa Google entrerà in concorrenza con servizi musicali in streaming come Pandora e Spotify. Vedremo come reagirà il mercato a questa notizia. La società di Larry Page ha reputazione di offrire servizi gratuiti o a buon mercato, che metterebbe ancora più pressione in un settore competitivo e notoriamente difficile.

 

Come sappiamo, Google ha già annunciato i piani per la diffusione di abbonamenti a pagamento su YouTube. Da qui, il passaggio alla sottoscrizione di abbonamenti a pagamento per la musica è abbastanza logico e ragionevole da prevedere. Google possiede certamente le infrastrutture necessarie per questa avventura.

 

Inoltre, Music Match di Google è simile a una applicazione streaming, ma senza l’abbonamento a pagamento. Con Music Match, Google indicizza le unità degli utenti per la musica, che passa quindi ad abbinare con le versioni salvate in cloud. Gli utenti del servizio (limitatamente agli Stati Uniti e alcuni paesi europei) possono quindi ascoltare fino a 20.000 tracce direttamente in cloud, da qualsiasi dispositivo connesso a Internet.

 

Molto probabilmente Google integrerà il nuovo servizio di streaming nella sua attuale offerta di Google Music. Non si ha alcuna informazione su come e quando avverrà la presentazione di questo nuovo servizio, ma Google I/O potrebbe essere certamente un luogo ideale per il lancio.