Gli smartphone di ultimissima generazione offrono display molto diversi tra loro, per grandezza, tecnologia utilizzata e risoluzione. Come possiamo definire quindi uno meglio dell’altro?

Tra tutti i parametri da prendere in considerazione forse quello meno importante è la grandezza: essa è altamente soggettiva, e di conseguenza non è possibile definire a tavolino se è meglio un display grande tot rispetto ad un’altro. A molte persone piace un display piccolo all’iPhone, ad altri uno enorme alla Galaxy Note: di conseguenza non è questo il parametro giusto per la scelta.

Importantissima è la tecnologia adottata, come la risoluzione, l’angolo di visuale, la fedeltà dei colori, i contrasti, e via discorrendo.

Partiamo dalle Tecnologie:

Sul mercato ad oggi esistono vari tipi di tecnologie adottate, che possiamo raggruppare grosso modo in due categorie: gli Amoled e gli LCD. Queste due macro-sezioni poi si dividono ancora, in vari tipi di cui successivamente parleremo.

Gli Amoled sono noti nel mondo smartphone per una caratteristica introvabile negli altri modelli: sono in grado di generare un Nero “nerissimo”, che si va completamente a perdere con la scocca del dispositivo che lo adotta. Essi offrono inoltre contrasti molto elevati, colori molto saturi e angoli di visuale altissimi. Peccano però molto in fedeltà dei colori, in quanto più che alla realtà puntano alla spettacolarizzazione

Inoltre posseggono un grosso problema in ambito di definizione, in quanto hanno meno sub-pixel (per pixel) rispetto alle altre tecnologie: di conseguenza risulta “meno definito”. Questo problema è stato però ovviato nella serie SuperAmoled Plus di Samsung.

Altro difetto è la visibilità sotto alla luce diretta del sole, non eccellente fino all’arrivo del SuperAmoledPlus.

Troviamo poi i display LCD, che si dividono in normali, Super LCD, IPS, Super LCD 2 e NOVA.

A livello di colori sono molto più pacati e realistici rispetto agli Amoled, e la resa cromatica dipende molto dalla tipologia. Tra un LCD o un SuperLCD varia veramente poco, e si nota più che altro una maggior naturalità dei colori, e un’angolo di visuale migliore. Nulla di più e nulla di meno. I neri inoltre sono sbiaditi, e sembra se confrontato ad un Amoled un misto tra nero e grigio. Non eccellente la visibilità sotto la luce del sole, ma sicuramente meglio della serie Amoled normale.

Un display IPS invece offre colori più accesi e belli da vedere, sempre però restando in un ambito di fedeltà cromatica. L’angolo di visuale inoltre è davvero molto alto, al pari di un’Amoled, mentre la visibilità sotto al sole è decisamente migliore. I neri tuttavia non sono ancora di livello, e continuano ad essere “grigi”. Il Display Retina di iPhone 4/4S ne è il rappresentante migliore.

Il NOVA è una variante di IPS, realizzata da LG nel corso del 2011, e si attesta come uno dei display più luminosi al mondo (circa 700nit). I colori sono belli e naturali come nell’IPS classico, ma con appunto il plus di questa luminosità che rende ottimale la visibilità sotto al sole. Per il resto stessi vantaggi e difetti dell’IPS.

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Per ultimo invece troviamo il SuperLCD 2 (che è un nuovo LCD IPS), appena uscito in questo 2012 e che troviamo al momento solo su HTC One X. I colori sono stati notevolmente migliorati, più accesi e vivi, più spettacolari di prima, ma sempre molto realistici. Migliorato notevolmente l’angolo di visuale, ora nettamente superiore all’Amoled, con neri finalmente più neri e non grigi (anche se la distanza con l’Amoled è ancora notevole). La visibilità sotto al sole è veramente molto buona, e se la contende bene con il NOVA e il SuperAmoledPlus.

Interessante caratteristica (al momento di One X quindi non possiamo sapere se sia effettiva della tecnologia in se) quella che rende le immagini come disegnate direttamente sopra il vetro del display, e non molto sotto come ci han abituato gli LCD in questi anni.

Diverse filosofie quindi, che si riassumono in una maggior spettacolarizzazione negli Amoled e in una realtà maggiore negli LCD.

Risoluzione:

Altro parametro fondamentale per confrontare i display di due o più smartphone è la risoluzione, e la densità di pixel che ne deriva rispetto alla grandezza del display. La cosa importante è infatti quest’ultima, in quanto maggiore è il risultato che da, migliore è la resa del display nella lettura di ogni scritta che troverete.

Il Retina di iPhone per un’anno ne è stato il re assoluto, con una densità di pixel tali da rendere “invisibili” i pixel ad una certa distanza dal telefono. La risoluzione adottata è una qHD da 960x640pixel, che genera la bellezza di 326dpi (pixel per pollice), dove 300 è il numero “minimo” per essere considerato Retina.

Quest’anno però stiamo vedendo l’introduzione dei primi display con risoluzione HD Ready da 1200x720p, che sono in grado di dare l’effetto retina a display della grandezza di anche 4.7″, vedi HTC One X. L’effetto su display più piccoli è ancora maggiore, come su Sony Xperia S che su una diagonale di 4.3″ ottiene 342dpi, il massimo attualmente sul mercato.

La risoluzione quindi è molto importante, e rende l’esperienza d’uso migliore sia per la lettura (in quanto non si dovrà zoommare), sia per la fruizione di contenuti multimediali come i film che potranno essere visti in HD.

Al momento non c’è un vero vincitore al mondo in campo display smartphone, ma quello che è certo è che sia la tecnologia Amoled che la LCD, sommate ad un alta risoluzione, possono dare un’ottima esperienza d’uso. Scegliete quindi il device che più vi piace tenendo conto di quello che abbiamo detto, e vedrete che non potrete mai e poi mai lamentarvi!

Nota dell’autore: secondo me al momento i migliori display al mondo sono due, il Super Amoled Plus HD (che vedremo su Galaxy S3 e che abbiamo visto su Galaxy tab 7.7) e il SuperLCD 2 di One X. Guardateli e capirete che la vera scelta va fatta tra questi due.